Dichiarato alla Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche il 23 marzo 1996, l’archivio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani consta di oltre 130 faldoni e conserva migliaia di documenti i cui estremi cronologici sono individuati nei secoli XVIII e XX. Di esso non fanno ancora parte gli archivi corrente e di deposito, contenenti documenti legati alle attività presenti del Centro o strettamente attinenti ad esse, che sono custoditi presso gli uffici del Centro stesso, attestandosi quale risorsa imprescindibile per la gestione delle iniziative e dell’amministrazione ordinaria.Lettera a Friedrich Wilhelm Thiersch

Per quanto riguarda l’archivio storico, invece, esso si pregia, tra l’altro, di tre lettere autografe di Giacomo Leopardi, rispettivamente:

  • ai fratelli Carlo e Paolina;
  • a Friedrich Wilhelm Thiersch (1822);
  • alla principessa Carlotta Bonaparte (1833).

Conserva, inoltre, documenti cartacei ed audio-visivi a partire dagli anni ‘30 del XX secolo, attestanti lo svolgersi delle attività del Centro e delle persone ad esso collegate, così come la sua istituzione e la sua vita amministrativa.

In particolare, documenti relativi a:

  • fondazione e istituzione del Centro (planimetrie, contratti con ditte e aziende fornitrici di servizi, progetti come quello di Guglielmo De Angelis d’Ossat, documenti attestanti i danni subiti durante la II guerra mondiale, disegni e descrizione del mobilio e degli infissi, etc.);
  • attività istituzionali organizzate dal Centro (convegni, conferenze, pubblicazioni, celebrazioni, corsi, seminari, premi, etc.);
  • funzioni del Centro (foresteria, patrocinio a pubblicazioni e ricerche, contabilità, statuti, regolamenti, etc.);
  • carteggi istituzionali dei presidenti del Centro;
  • attività degli studiosi e dei ricercatori collegati al Centro (appunti manoscritti e Veduta aerea del Centro Nazionale di Studi Leopardianidattiloscritti di saggi e conferenze, medaglie e benemerenze, copie di pubblicazioni, articoli di giornale, riviste, relazioni, etc.).

Quanto alla sezione audio-visiva, essa consta non soltanto di fotografie ma anche di circa 400 documenti, tra tra vhs, u-matic, betacam e dvd, contenenti 30 anni di storia del CNSL, raccolta nelle riprese dei seminari, dei convegni, dei notturni e di tutti gli eventi organizzati dal Centro.