Discusse due tesi di dottorato di materia leopardiana
Pubblicato il 13 Maggio 2022

Lo scorso mercoledì 11 maggio 2022, presso l’Università di Macerata, sono state discusse due tesi di dottorato di argomento leopardiano di fronte a una commissione composta, tra gli altri, dai Proff. Christian Genetelli e Laura Melosi, membri del comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

La prima, intitolata Per un’edizione critica della Crestomazia della prosa di Giacomo Leopardi. Officina, fonti, metodo, è il frutto del lavoro di Roberto Lauro, che ha realizzato uno studio accurato e molto documentato sull’importante opera leopardiana, proponendo tre livelli di analisi: la ricostruzione dell’officina letteraria del poeta in cui prese forma il progetto di allestire un’antologia di testi in prosa; il riconoscimento e il recupero delle fonti specifiche che Leopardi utilizzò per la selezione dei passi; la definizione del metodo adoperato dal recanatese per l’organizzazione dei testi e per il confezionamento della raccolta. Chiude la tesi l’edizione critica della Crestomazia.

Il lavoro di Gioele Marozzi, invece, legato al progetto Biblioteca Digitale Leopardiana e intitolato Tra le sudate carte di Giacomo Leopardi. Per una ricognizione dei manoscritti autografi conservati nei fondi extra-napoletani, ha proposto uno studio delle carte autografe leopardiane che non sono conservate presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, ma si trovano disseminate in oltre 80 enti italiani e internazionali. Da un lato, sono stati presentati i manoscritti che, nella fase di recensio, sono tornati alla luce dopo periodi più o meno lunghi di apparente dispersione; dall’altro, si è offerta un’analisi di alcuni tra i carteggi principali mantenuti da Leopardi con i propri corrispondenti, essendo quella delle lettere la tipologia documentale più rappresentata tra i manoscritti cosiddetti “extra-napoletani”.