Seminario internazionale di studi Intorno all'"infinito"
Pubblicato il 31 Ottobre 2019

Il 25 ottobre 2019 si è tenuto, presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, un Seminario Internazionale di studi, dal titolo Intorno all’”infinito”. Organizzato in occasione del bicentenario dalla composizione del celebre idillio di Giacomo Leopardi, l’evento, moderato da Franco d’Intino, ha visto la partecipazione di illustri studiosi e dottorandi di ricerca che hanno presentato i loro progetti e discusso attorno ad aspetti particolari del componimento leopardiano. A Giorgio Panizza, docente presso l’Università degli Studi di Pavia, il compito di inaugurare i lavori, con una prolusione dedicata al contesto di nascita dell’idillio di cui, proprio nella Biblioteca napoletana, è conservato uno dei due manoscritti autografi ad oggi noti. Molto interessante il contributo del professor Marco Cursi, docente di paleografia presso l’Università Federico II di Napoli, che, abbinando i propri studi al manoscritto leopardiano, ha messo in luce aspetti della grafia di Giacomo Leopardi e ha offerto numerosi spunti di riflessione a proposito delle varie fasi correttorie che hanno riguardato il canto. A seguire, Paola Italia, docente presso l’Università degli Studi di Bologna, ha illustrato, insieme a due collaboratori, tre progetti dedicati alla digitalizzazione del quaderno napoletano degli Idilli, mentre Nicola Feo, dall’Università di Pisa, ha proposto una rilettura de L’infinito alla luce dei sensi e del sensismo. Hanno chiuso l’interessante incontro Christian Genetelli, docente presso l’Università di Friburgo, con una presentazione del substrato di nascita de L’infinito quale emerge da notizie contenute nelle lettere inviate e ricevute da Giacomo, e Sofia Canzona che, anche a nome di Emilio Russo, ha indagato la presenza del tema dell’infinito in altri scritti leopardiani, quali i Disegni letterari e le Polizzine non richiamate.